June 8 2009 [ 0 Comments ]
Un trucchetto semplice semplice per aggiungere un sottotitolo ad un post wordpress, proprio come questo!

Vediamo come fare, ci vorrà un attimo!

Accediamo al nostro backend ed andiamo nella pagina di editing di un post, aggiungiamo un nuovo “custom field”, chiamiamolo “subtitle” ed assegnamogli un valore (è possibile aggiungerlo anche per le pagine, non solo per i post). Se lo state aggiungendo per la prima volta dovrete scrivere sia il nome che il suo valore, dalla volta successiva lo troverete nel menu a tendina. Dovreste avere una situazione di questo tipo:

L' interfaccia per la gestione dei custom fields nel backend di wordpress 2.7.1 è posta subito sotto l'area di posting.

L' interfaccia per la gestione dei custom fields nel backend di wordpress 2.7.1 è posta subito sotto l'area di posting.

A questo punto dobbiamo inserire il codice necessario affinchè il nostro tema sappia dell’esistenza di questo nuovo “custom field” e cosa farsene.

<?php $subtitle = get_post_meta($post->ID, 'subtitle', $single = true); if($subtitle !== '') echo $subtitle; ?>

Basterà copiarlo ed incollarlo dove preferiamo (essendo un sottotitolo sarebbe il caso di metterlo sotto il titolo, non vi pare?!?), ed il gioco è fatto.

Possiamo usare questa tecnica per inserire qualsiasi tipo di informazione all’ interno del nostro template, vi rimando sul Codex per ulteriori dettagli.

A presto.

June 6 2009 [ 0 Comments ]
2 pseudo-classi utilissime supportate dalle specifiche CSS2. Nell'articolo l'utilizzo di last-child per un blockquote su Wordpress

Molto spesso ci troviamo nella situazione di dover applicare uno stile ad un solo elemento all’interno di un contenuto, nel quale sono presenti numerosi elementi dello stesso tipo;  come ad esempio al primo e/o all’ultimo paragrafo all’interno di un post.

Letteralmente la pseudo-classe :first-child applica uno stile al primo elemento figlio di un determinato elemento padre, la pseudo-classe :last-child all’ultimo elemento figlio dell’elemento padre. E’ da notare, però, che queste pseudo-classi sono applicabili solamente a nodi HTML tag (paragrafi, bold, italic, link).

Facciamo un esempio, mettiamo il caso di voler rendere graficamente più accattivante un blocco di testo di tipo “blockquote”, una citazione per intenderci, aggiungendo il classico virgolettato all’inizio ed alla fine del blocco di testo.
Aggiungere le virgolette iniziali non sarà troppo complicato, basterà dichiarare nel nostro foglio di stile un blocco di codice di questo tipo:

blockquote { background: transparent url(img/quoteleft.png) left top no-repeat; }

Ma come aggiungere le virgolette finali?
Se dovessimo applicare uno stile a tutti gli elementi <p> figli di <blockquote>, ad esempio, avremmo tante virgolette di chiusura quanti sono i paragrafi che abbiamo scritto, con un effetto visivo non dei migliori.
E’ proprio per questo che esistono i selettori :first-child e :last-child, che ci permettono di applicare uno stile soltanto al primo o all’ultimo elemento figlio di un determinato contenitore, non impattando gli altri elementi dello stesso tipo.

Esempio CSS:

blockquote p:last-child { background: transparent url(img/quoteright.png) right bottom no-repeat; }

In questo modo abbiamo assegnato lo stile solamente all’ultimo elemento di tipo <p> contenuto all’interno di un <blockquote>.

Il risultato sarà più o meno come l’esempio qui sotto con gli apici di apertura “agganciati” al blockquote, e quelli di chiusura al suo ultimo paragrafo.

Questo è un campo di tipo blockquote, adattissimo per delle citazioni:

-Io non sarò mai nessuno, ma nessuno sarà mai come me (Jim Morrison)

Gli utilizzi applicabili a questo tipo di selettori sono molteplici. Potremmo utilizzarli per aggiungere un’immagine di apertura ed una di chiusura ad un blocco di tipo lista, ad esempio per una widget della nostra sidebar,  l’unico vincolo sarà la nostra fantasia.

N.B: I selettori first-child e last-child non sono riconosciuti da IE6

May 28 2009 [ 0 Comments ]
Dati e caratteristiche per sapere se è davvero la tavoletta grafica che stavi cercando

wacom

Decisamente un ottimo prodotto per chi la utilizza come me per realizzare loghi ed interfacce web, deve invece indirizzarsi su prodotti di fascia più elevata chi cerca la massima sensibilità al tratto ed alla pressione della penna.
Ma procediamo per gradi con una breve panoramica sul contenuto della confezione:

Tavoletta

leggera e dal design accattivante misura 200mm x 185mm x 11mm, mette a disposizione un’area attiva di 148 mm x 92 mm con una precisione di 0,01 mm (2540 dpi) ed una velocità massima di trasferimento dati di 133punti/secondo. Viene alimentata da un classico cavo miniUSB/USB da collegare direttamente al PC ed è fornita di 4 tasti configurabili e una rotella per zoomare in stile ipod. Supporta 512 livelli di pressione.

Penna

leggera ed ergonomica è dotata di 2 pulsanti programmabili, non necessita di alcun tipo di alimentazione. Non vengono fornite “di serie” punte di diverso spessore ne tantomeno punte di ricambio, reperibili comunque online a fronte di una breve ricerca su google. Viene fornito anche un comodo portapenna per poter poggiare la nostra stilo in posizione sia verticale che orizzontale.

Software

in una accattivante custodia nera in cartoncino troviamo i 3 cdrom con drivers per windows e Mac (quelli per linux dovrete cercarli per canali paralleli), una suite contenente Bamboo Scribe, Bamboo Space e Bamboo Link, utili se rientrate nella categoria di persone che intende sostituire completamente il mouse con la tablet. Ci sono anche dei giochini divertenti che permettono di utilizzare la penna simulando l’uso di un comune touchscreen, qui qualche esempio. Mentre nel terzo ed ultimo cd a corredo c’è justwrite 4.4 per windows. In più è presente una mini guida rapida in varie lingue ed un coupon per uno sconto del 50% sull’acquisto del software “Colorelli”, adatto ai più piccini.

Conclusioni

Tirando le somme davvero un ottimo prodotto per rapporto qualità/prezzo, io con poco più di 60 euro sono riuscito a portarmi a casa quest’oggetto dal design, tra l’altro, molto accattivante ( e per un designer non sono solo dettagli :)). Precisa e sensibile la tablet, leggera ed ergonomica la penna, la soluzione ideale per un webdesigner.

PS: Al costo di qualche decina di euro in più è possibile acquistare la bamboo fun, non ho avuto modo di provarla, ma confrontandole le caratteristiche tecniche sono identiche, l’unica differenza è la dotazione software fornita a corredo. Valutate voi.

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